
E' straordinario il livello che possono raggiungere i maghi dell'animazione in 3D. Non sto certo a paragonare il film che descriverò tra qualche istante con tutti quelli della Pixar messi assieme (gli unici irrangiungibili e i più bravi nel settore) ma devo dire che dopo Shrek e Madagascar questa sia stata una delle pellicole DreamWorks più soddisfacenti che abbia visto in questi ultimi anni.Stiamo parlando di Kung Fu Panda, gioiello d'animazione firmato da John Stevenson e Mark Osbourne, futuri co-produttori del nuovo cartoon DreamWorks Monsters Vs. Aliens (film di cui vi ho parlato qui) e... perchè no - futuri registi di un sequel dedicato al panda più pasticcione del cinema!
Nell'antica Cina, Po è un pigro e imbranato panda che lavora come cameriere presso il chiosco di spaghetti del padre. Il padre vorrebbe che Po prendesse il suo posto, continuando la tradizione di famiglia di esperti spaghettari, ma Po sogna di diventare un esperto di kung fu. Per una serie di coincidenze il saggio Oogway nomina Po come il "Prescelto" destinato a diventare il Guerriero Dragone, colui che secondo una profezia salverà la Valle della Pace, minacciata dal perfido Tai Lung. Nonostante la sua fisicità lo ostacoli, Po dovrà imparare il kung fu, trovando un enorme ostacolo nello scetticismo del maestro Shifu e dei suoi allievi. Po saprà con caparbietà conquistarsi la fiducia del suo maestro che lo trasformerà in un perfetto allievo shaolin.

Un film che, nelle prossime settimane a venire dovrà far uso di tutta la sua carica esplosiva di kung fu, per affrontare una massa di avversari cento volte più superiori e forti del perfido felide Tai Lung e conquistarsi l'amato premio: un premio chiamato Box Office.Con i filmoni in uscita questa
settimana (come X-Files, Hancock e
Il Giorno Perfetto di Ferzan Ozpetek) non si tirerà avanti un atmosfera respirabile, sempre se il nuovo cartoon DreamWorks regga il confronto e continui la sua scalata al vertice del successo, a prescindere dagli ottimi risultati che si sono verificati nei primi giorni d'apertura proprio qui in Italia, paese i cui il film è molto probabbilmente uscito per ultimo (in America è uscito con due mesi d'anticipo).Non è stato impiegato un uso massiccio di effetti visivi o in alta definizione, come è accaduto col film La Gang del Bosco, e sono stati sfuttati archetipi classici e ancora di buon effetto come l'irriverenza di casa DreamWorks (anche qui non si consumano parodie dei generi Action-Kung Fu-Movie tra le quali un rimando a Grosso guaio a ChinaTown e una divertentissima citazione de Il Signore degli Anelli: Le Due Torri, nel momento in cui Tai Lung fa esplodere l'ingresso della prigione in cui è stato incatenato) e il cast stellare di doppiatori americani dove l'esuberante Jack Black (Po, il Panda) e mostri sacri come Dustin Hoffman (Shifu) e Jackie Chan (Scimmia) vanno a comporre l'audio parlato del film.

Concludono l'ottimo contorno le rispettive star Angelina Jolie (Tigre), la dolce Lucy Liu (Vipera), il "Molto Incinto" Seth Rogen (Mantide), David Cross (Gru) e ciliegina sulla torta uno dei più grandi e redivivi attori asiatici cha abbiano mai sbancato in America: Randall Kim Duk (lo storico "fabbricatore di chiavi" della saga di Matrix) nei panni del saggio Oogway.
Comparto sonoro molto lodevole anche per la versione italiana, dove Fabio Volo (qui sostituisce Black) ci regala con la sua voce dagli inequivocabili accenti milanesi un personaggio che ottiene la sua giusta dose di italianizzazione.
D'altronde, tutte le star americane che danno voce (e spesso corpo) a interpreti di veri e propri blockbuster hollywoodiani non dovrebbero stupirsi se qui da noi ottengano degne licenze poetiche dalla penisola (senza strafare come è successo con il protagonista di Ortone e il Mondo dei Chi rifatto da De Sica).
E' proprio il caso di dire "Paese che vai, Usanza che trovi".


















